Da notare anche il piddino sindaco di Lecco che, con un'ardita perifrasi, nega che la manifestazione sia diretta contro il governo. Secondo lui, è contro i "tagli".
Ridiamo per non piangere.
Fonte: Gisa
Da notare anche il piddino sindaco di Lecco che, con un'ardita perifrasi, nega che la manifestazione sia diretta contro il governo. Secondo lui, è contro i "tagli".
Ridiamo per non piangere.
Fonte: Gisa
Il sottosegretario all'emergenza rifiuti e capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, risulta indagato dalla procura di Napoli nell'ambito dell'inchiesta denominata 'Rompiballe'. Le accuse vanno dal traffico illecito di rifiuti, falso ideologico e truffa ai danni dello Stato, le stesse che hanno riguardato il suo ex braccio destro, Marta Di Gennaro, rinviata giorni fa a giudizio insieme ad altre 24 persone. L'iscrizione di Bertolaso nel registro degli indagati risale ad alcuni mesi fa ma solo oggi se ne è avuta conoscenza.
"È l'ordine più infame che abbia mai eseguito. Non ci ho dormito, al solo pensiero di quei disgraziati", dice uno degli esecutori del "respingimento". "Dopo aver capito di essere stati riportati in Libia - aggiunge - ci urlavano: "Fratelli aiutateci". Ma non potevamo fare nulla, gli ordini erano quelli di accompagnarli in Libia e l'abbiamo fatto. Non racconterò ai miei figli quello che ho fatto, me ne vergogno".
http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/cronaca/immigrati-6/nave-viviano/nave-viviano.html
"Li hanno mandati al massacro. Li uccideranno, uccideranno anche i loro bambini. Gli italiani non devono permettere tutto questo. In Libia ci hanno torturate, picchiate, stuprate, trattate come schiave per mesi. Meglio finire in fondo al mare. Morire nel deserto. Ma in Libia no". Hanno le lacrime agli occhi le donne nigeriane, etiopi, somale, le "fortunate" che sono arrivate a Lampedusa nelle settimane scorse e quelle reduci dal mercantile turco Pinar. Hanno saputo che oltre 200 disgraziati come loro sono stati raccolti in mare dalle motovedette italiane e rispediti "nell'inferno libico", dove sono sbarcati ieri mattina. Tra di loro anche 41 donne. Alcuni hanno gravi ustioni, altri sintomi di disidratazione. Ma la malattia più grave, è quella di essere stati riportati in Libia. Da dove "erano fuggite dopo essere state violentati e torturati. Non solo le donne, ma anche gli uomini".
http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/cronaca/immigrati-6/reduci-pinar/reduci-pinar.html
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